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Uso della cannabis: fortemente dannoso per gli adolescenti

Alcune regioni italiane stanno aprendo le porte alle nuove terapie mediche che usano la cannabis e i suoi derivati. Se usata a scopo medico, ovvero sotto un rigido controllo delle dosi e in certi casi specifici, questa droga può anche avere benefici riconosciuti ma come tutte le sostanze, se usata in eccesso e male, causa soltanto danno. Così avviene ad esempio negli adolescenti.

Erroneamente equiparata alle sigarette, classificata come “droga leggera” e quindi facile all’uso quotidiano, la cannabis è sempre più in uso tra gli under 18. Ma si diffonde senza controllo alcuno e i sintomi leggeri che lascia addosso fanno credere di non essere mai soggetti ad assuefazione e di non avere nessun problema ad essa collegato. Nulla di più SBAGLIATO!

Al di là del fatto che anche un sintomo lieve (ad esempio, stordimento temporaneo) può trasformarsi in un’arma mortale se ad esempio lo si prova mentre si guida un’auto o un motorino, il consumo senza controllo di droghe leggere danneggia in modo irrimediabile il cervello. Lo dice uno studio internazionale lungo ben 38 anni, che ha esaminato più di mille persone dai 13 anni in poi e ha verificato che la cannabis causa un forte declino cognitivo e che tale declino è più grave se si comincia a usare tale droga prima dei 18 anni. Inoltre, dopo tanti anni di uso di cannabis, anche se si dovesse smettere la condizione del cervello non tornerà mai più a migliorare.

admin

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