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Contraccezione naturale: non è sicura, e ci sono le prove

Nuove ricerche mettono in crisi i metodi di contraccezione naturali, come il vecchio e (fino a ieri) sicuro Ogino-Knauss, basati sul ciclo fertile della donna. Questi metodi, utilizzati dalle persone che rifiutano i preservativi per motivi di fede o per problemi di allergia, consentono alla coppia di fare l’amore liberamente nei giorni in cui la donna non è fertile e di astenersi quando la temperatura corporea di lei indica possibilità di concepimento.

Ma ora tutto viene rimesso in discussione. Lo ha comunicato la professoressa Rossella Nappi, docente di Ginecologia e ostetricia Irccs San Matteo di Pavia, esponendo i risultati di alcune ricerche e dei recenti convegni sull’argomento. Non è affatto vero che nei giorni “non fertili” si possono avere rapporti sicuri. Rimane sempre un 3% o un 5% di possibilità di concepire, in base all’organismo della singola donna, e ciò è provato dall’alta percentuale di gravidanze indesiderate che si verificano ogni anno in Italia e nel mondo.

Purtroppo la metà di tali gravidanze finisce in un aborto e, sebbene apparentemente “liberatorio” del problema, esso rimane un problema già da sé. Subire un aborto è un trauma fisico e psicologico che lascia segni anche per tutta la vita, e in modo particolare nelle giovanissime! Così come le gravidanze portate avanti, nelle adolescenti, possono essere fonti di problemi … cosa che non accade nelle donne tra i 25 e i 30 anni, l’età migliore per avere figli. Oggi quindi per “fare sesso sicuro” conviene farlo solo se si è davvero sicuri di volerlo o altrimenti proteggersi, negli incontri occasionali, con i preservativi (pillola, condom, ecc.). Per chi fosse contrario, non rimane che l’astinenza.

admin

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