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Ad Oxford, una macchina tiene in vita gli organi espiantati per giorni

Il dottor Constantin Coussios, di Oxford in Inghilterra, ha impiegato 15 anni di studio e sacrifici per creare quello che potrebbe definirsi paradossalmente un “miracolo della scienza”. Una macchina che riesce a mantenere in vita gli organi umani fino al momento del loro trapianto e che risolverebbe così le disperate corse contro il tempo per salvare vite.

Un organo umano, infatti, non può sopravvivere a lungo senza essere ossigenato dal sangue ed è per questo che si trasporta sempre di corsa, con ogni mezzo e ad ogni velocità, per arrivare prima che si deteriori e si debba gettarlo via. L’invenzione di Coussios riesce a infondere all’organo globuli rossi ossigenati, facendo sì che si possa posticiparne l’uso anche fino a 4 giorni dopo l’espianto. Se consideriamo che ad oggi il limite massimo è appena di 20 ore…

La macchina funziona per tutti gli organi tranne che per il cuore, ed è addirittura ottima per i trapianti di fegato su cui è stata già sperimentata con un grandissimo successo. Il problema è che tali macchine sono ancora rare da trovare e le domande crescono ogni giorno di più. Un successo che sicuramente darà il via a nuovi studi che partendo da questa base potranno migliorarla e raggiungere nuovi obiettivi che in futuro velocizzeranno i trapianti in assoluta sicurezza.

admin

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