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Legge 40, ancora una decisione da prendere

La Legge 40 è la tanto discussa legge che vieta la fecondazione eterologa, ovvero quella che si verifica quando il seme o l’ovulo usati provengono da un soggetto esterno alla coppia. Sempre al centro di polemiche, oggetto di un referendum (fallito) qualche tempo fa … la Corte Costituzionale ha stabilito incostituzionale il limite di produzione di tre embrioni nonché l’obbligo legislativo di “un unico e contemporaneo impianto”.

Inizialmente la stessa Corte aveva respinto la questione di costituzionalità sul divieto di fecondazione eterologa, ritenendo tale scelta rientrare nel legittimo esercizio della discrezionalità del legislatore.
In seguito altre sentenze, tra cui anche quella europea di Strasburgo, avevano stabilito che il divieto sulla fecondazione eterologa non era contrario alla convenzione sui diritti dell’uomo e dunque in Italia essa era stata vietata di conseguenza.

Ora torna in azione il tribunale di Milano rimandando alla Consulta il problema della incostituzionalità di tale legge, a seguito della richiesta di una coppia che non può avere figli in nessun altro modo. La Consulta dovrà insomma decidere se la parte relativa alla fecondazione eterologa contenuta nella Legge 40 sia ammissibile o meno nella legislatura costituzionale italiana e dunque darle un indirizzo di utilizzo oppure di divieto definitivo. Intanto, però, il solo fatto di aver riaperto la questione fa ben sperare molte coppie che si augurano di veder presto la parola “fine” per questa eterna diatriba.

admin

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