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Dal Giappone, la macchina "freudiana" che sa leggere i sogni

Immaginate che faccia farebbe Freud, che impiegò tempo e sforzo per capire i sogni e il loro significato, se vedesse oggi la nuova macchina inventata dai ricercatori giapponesi in grado di leggere quello che sogniamo. E’ stata messa a punto dopo molti studi su volontari che si sottoponevano a veri e propri quiz sul loro sonno e dopo aver creato su queste basi dei codici di decifrazione.

La macchina, infatti, è in grado di creare esattamente l’immagine che avevamo nella mente mentre dormivamo sfruttando l’attività elettrica del cervello durante la fase REM e la corrispondenza di essa con alcune immagini narrate dai soggetti esaminati ogni volta che venivano svegliati nel bel mezzo di un sogno. In poche parole la macchina collega quell’attività elettrica con la media delle risposte date da persone che l’hanno sperimentata e ipotizza che essa corrisponda, ad esempio, alla figura del mare, o di una strada, o al sangue o ad un precipizio, e così via.

Essendo un calcolo di probabilità, non si può avere la certezza assoluta ma un 60% di corrispondenza è stato accertato. Ed è emozionante veder scorrere sullo schermo il film di quello che stavamo sognando, magari fermandolo e riprendendolo quando ci pare … come spesso vorremmo fare quando un bel sogno viene interrotto. Chissà se su queste basi, in futuro, la macchina non riesca anche ad associare ai sogni le sensazioni e le paure, allora davvero il fantasma di Freud dovrebbe riconoscere di avere un rivale di metallo.

admin

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