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Intervento innovativo salva la vita a una donna di Ancona

Doveva morire nel mese di febbraio… invece proprio in quel mese è tornata a casa, viva, guarita! E’ successo a una donna di 56 anni di Ancona, alla quale era stato diagnosticato in dicembre un tumore al fegato già in stato avanzato. Prospettiva di vita, circa 40 giorni. Prospettive di salvezza, nessuna a meno di non riuscire a sostituire i due terzi di fegato malato con un nuovo fegato.

Quasi impossibile, dato il pochissimo tempo rimasto. Improbabile anche l’arrivo di un trapianto, ma i medici degli Ospedali Riuniti di Ancona, guidati dal professor Marco Vivarelli, hanno deciso di tentare il tutto per tutto eseguendo un intervento innovativo. Talmente all’avanguardia da essere stato sperimentato solo 16 volte nel mondo, mai in Italia! E’ stato il dottor Roberto Montalti, parte dell’equipe, a suggerire questo metodo di cui aveva letto su Internet: per prima cosa, i chirurghi hanno isolato la parte di fegato malata chiudendo la vena porta ma lasciando aperta l’arteria, in modo da permettere a una minima parte del fegato di continuare a funzionare. Dopo di che hanno ricostruito i dotti biliari verso la parte sana del fegato, in modo che l’organo, ricevendo nutrimento abbia aumentato il volume di questa parte soltanto. Avendo recuperato così buona parte del fegato, i medici sono riusciti a operare, togliendo quello malato e salvando la vita alla donna. Ad oggi la signora deve ancora sottoporsi ai controlli, ma lo fa muovendosi sulle sue gambe e godendosi una primavera che non era previsto che vedesse!

admin

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