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Ilva, si torna al lavoro ma ancora paura per la salute

Si torna a lavorare all’Ilva di Taranto, dopo la decisione del tribunale che decide la mancanza di estremi per tenere ancora la fabbrica chiusa. E se da un lato festeggia chi ritrova il posto di lavoro, dall’altro cresce la paura per la salute di chi abita in zona dopo la scoperta recente di piombo nelle analisi dei bambini.

A dichiararlo sono il presidente del Fondo Antidiossina Onlus, Fabio Matacchiera, e il portavoce di Peacelink, Alessandro Marescotti. Con una lettera indirizzata all’Ilva essi chiedono di far chiarezza sui livelli di piombo presenti nell’ambiente perchè finora non si erano mai registrati livelli così alti nel sangue, in modo particolare in quello di bambini così piccoli. Proprio su commissione di Peacelink e del Fondo Antidiossina erano state commissionate queste analisi su un vasto campione di bimbi di età compresa tra 3 e 6 anni.

In almeno una decina di ragazzini sono stati trovati valori di piombo che oscillano tra 22 e 36 microgrammi/dl. La presenza di piombo nel sangue indica solitamente una esposizione recente, dunque si tratta di una nuova fonte inquinante che sta infestando la zona e che deve essere scoperta, spiegata e debellata. Toccherà all’Ilva chiarire la questione mentre cresce la preoccupazione delle persone in quanto il piombo nel sangue può generare anche problemi neuropsichiatrici oltre a vari tipi di tumore.

admin

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