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Abbronzarsi senza sole né lampade. Si può e non ci sono rischi

L’abbronzatura è uno status symbol da moltissimi anni. La persona abbronzata (già dal 19° secolo) indica vita all’aria aperta, dunque salute, forza fisica e dunque garanzia di una vita lunga e di una bellezza che nasce dal contatto con la natura. Pur di apparire belli e forti, si è arrivati col tempo anche a “inventarsi” l’abbronzatura …. quando il sole non c’è.

Le lampade UV, in modo particolare, sono state l’attrezzo di bellezza più usato negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso. Lo sono tutt’ora, nonostante più di uno studio abbia dimostrato che sono pericolose per la pelle. Anche l’eccessiva esposizione ai raggi del sole è nociva se fatta senza controllo, e può portare a melanomi e altre malattie della pelle.
Tuttavia, oggi c’è una alternativa facile, veloce e per nulla dannosa… a meno che non la si inali troppo a lungo. Si tratta delle creme e dei prodotti autoabbronzanti, a base di diidrossiacetone, una sostanza derivata da un carboidrato della canna da zucchero. Naturali, innocue, colorano la pelle come il bronzo in poche ore e rimangono visibili per due o tre giorni. Non causano danni alla pelle, non hanno effetti collaterali, unica avvertenza … evitate di esporvi al sole del primo pomeriggio, perchè si tratta di creme coprenti non protettive e, nonostante il colore, non contengono melanina. Ciò significa che permettono al sole di bruciarvi comunque.

admin

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