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Bloccare un gene per combattere la SLA: nuova ipotesi dagli USA

Sarebbe un gene mutato la causa della Sclerosi Laterale Amiotrofica. Un gene anomalo che si attiva nell’organismo, sconvolgendone la struttura nervosa e portando ai sintomi purtroppo ben noti a molti atleti, categoria nella quale la SLA si manifesta con più frequenza. Eppure forse basta poco, basta disattivare questo gene per ottenere risultati incoraggianti.

Seguendo questa ipotesi, i ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis, in collaborazione con quelli del Massachusetts General Hospital, sono intervenuti con un farmaco in grado di bloccare la produzione della proteina del gene SOD1,disattivandolo di fatto nelle sue funzioni. Dato che la mutazione di questo gene si presenta in 100 modi diversi e può essere una causa di insorgenza della SLA, la scoperta è molto importante.

Si tratta di uno studio ancora agli inizi, che ha dato risultati incoraggianti ma non del tutto certi nei topi. La tecnica usata si chiama “antisense therapy”, già usata per intervenire su altri tipi di malattia che coinvolgevano certe anomalie genetiche. Andare “controsenso” ovvero disattivando un gene, invece di attivarlo, pare funzioni nella maggior parte dei casi e anche nei topi con sintomi simili alla SLA. Lo studio deve ancora continuare per stabilire se questo blocco della proteina di tale gene va eseguito in modo totale o parziale sugli esseri umani.

admin

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