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Integratori per la dieta a rischio. Ecco le linee guida del Ministero

Si avvicina l’estate, il tempo della vita all’aria aperta e del terrore di essere guardati e classificati come “ciccioni”. Palestre prese d’assalto e diete lampo per ritrovare la forma portano molte persone a fare uso anche di prodotti che aiutino questa corsa al dimagrimento, come gli integratori.

Ultimamente si era diffuso in Italia l’allarme per un tipo di integratori dietetici a base di dimetil-amil-amina (DMAA), una sostanza che si dice innocua e naturale, estratta dall’olio di geranio, ma che la Commissione Unica per la Dietetica e la Nutrizione (CUDN), ha analizzato e bocciato in quanto molte di queste affermazioni non erano veritiere. Il Ministero della Salute interviene in questo dilemma con un comunicato che detta il comportamento da seguire a riguardo.

Premesso che “l’immissione in commercio di tutti gli integratori in Italia è soggetta all’obbligo di notifica dell’etichetta al Ministero della Salute, attraverso l’esame della quale viene fatta una valutazione dell’idoneità del prodotto caso per caso. All’occorrenza, viene anche richiesto alle Imprese di presentare specifica documentazione che ne attesti la conformità alla normativa vigente“. Si specifica inoltre che “considerando l’esigenza di rendere più efficaci i controlli anche sui nuovi canali distributivi, ad esempio internet, è stato avviato un protocollo di intesa con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e il Comando Carabinieri per la tutela della salute (NAS) per intensificare la lotta alla contraffazione di prodotti presentati come “naturali” “. Nel caso degli integratori DMAA, il commercio è vietato.

admin

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