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Sarà premiato a Parigi l'italiano che inventò l'aspirinetta

Trent’anni fa nacque una speranza per le persone che rischiavano la vita a causa della pressione alta e dei trombi nel sangue. Una speranza piccola, concentrata in una pillola, che portava la firma del grande lavoro di Carlo Patrono e Garret Fitzgerald. E proprio lo scienziato farmacologo italiano verrà premiato il prossimo 5 giugno a Parigi.

Il prestigioso Grand Prix Scientifique -assegnato dall’Institut de France- verrà consegnato al nostro studioso proprio per la scoperta di questo nuovo potere dell’aspirina che, se assunta in piccole dosi, poteva prevenire ictus e infarti. Il merito di Patrono sta nell’aver capito l’azione pro-trombolitica delle molecole “prostaglandine”, derivate dal grasso, e nell’aver compreso allo stesso tempo l’efficacia dell’aspirina contro di esse. Poche dosi di questa medicina riuscivano a inibire la loro produzione da parte delle piastrine del sangue, riducendo il rischio di blocco dei vasi sanguigni e conseguenti danni per il cuore o per il cervello.
Il dottor Patrono, però, vuole condividere questo suo successo con tutti i medici e i ricercatori che prima di lui hanno studiato l’argomento aprendo di fatto la strada all’intuizione sua e del collega Fitzgerald, con la modestia tipica dei grandi uomini che comprendono il valore del lavoro di squadra.

admin

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