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Arteriosclerosi, la colpa è anche dell'inquinamento

Obesità, colesterolo e pressione alta. Fino a ieri erano questi i tre nemici dichiarati e assoluti della Arteriosclerosi, una malattia degenerativa che si collega molto spesso con la frequenza di ictus e infarti in quanto nasce da un problema che colpisce i vasi sanguigni. Ma oggi una nuova ipotesi si aggiunge alle precedenti: l’inquinamento.

Due studi paralleli, compiuti in America tra il Michigan e Washington, hanno analizzato questa possibilità trovando più di un dato possibile. Testando 5000 persone, tutte di età compresa tra 45 e 80 anni, si è studiato l’ispessimento della parete dei loro vasi sanguigni, con particolare attenzione alla carotide. Nessuna di queste persone soffriva di problemi cardiocircolatori, ma su tutti l’inquinamento cittadino aveva un effetto ben visibile.

Infatti, se normalmente lo spessore della carotide cresceva di circa 14 micro-metri ogni anno, nelle persone che vivono in città, o che passano molto tempo in ambienti molto inquinati, tale ispessimento avviene più velocemente (20 micro-metri). Questo determina la base dell’insorgenza del problema Arteriosclerosi e di conseguenza una maggiore incidenza della malattia. Sono ancora da verificare altri fattori, ma la nuova scoperta potrebbe comunque essere un indizio prezioso per prendere ulteriori importanti provvedimenti nella prevenzione.

admin

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