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Trachea "creata" con le staminali ridà a una bambina una vita normale

Il primo esperimento era stato condotto in Svezia, su un paziente malato di cancro alla gola. Una parte della trachea lesionata dalla malattia era stata ricostruita grazie alle staminali e si era visto che poteva essere una soluzione. Oggi la prova si è ripetuta e ha funzionato, ridando una vita normale a una bambina americana.

La piccola Hannah era nata senza trachea e dal suo primo giorno di vita sopportava una sonda nel naso che le permetteva di respirare e di nutrirsi, ma non di parlare. I medici allora hanno deciso di tentare il tutto per tutto e hanno chiesto l’aiuto dell’inventore di questa trachea “biotecnologica”, l’italiano Paolo Macchiarini. Questa volta il compito era più arduo, perchè non si trattava solo di tamponare una lesione ma di ottenere un organo intero.

La prova è riuscita alla perfezione e, dopo l’intervento, Hannah si è svegliata senza più sonde dentro il corpo. Oggi si trova ancora all’ospedale di Chicago dove è stata eseguita l’operazione perchè dovrà imparare a usare la trachea che ha ricevuto in dono: parlare, mangiare, bere, ma soprattutto inghiottire saranno passi importanti a cui dovrà abituarsi per poter godere di una vita normale come tutti i suoi coetanei. Un altro caso che sottolinea l’importanza delle staminali nella medicina moderna.

admin

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