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Parkinson: ormai si manifesta prima dei 40 anni

Una malattia solitamente collegata all’anzianità, in questi giorni il Morbo di Parkinson si riscopre sempre più giovane e non solo perché ha trovato tristemente un nuovo testimonial nel volto giovane di Michael J. Fox che ha cominciato a combatterlo quando aveva solo 39 anni. Su un campione di 100 pazienti, almeno 10 hanno meno di 40 anni.

I nuovi dati provengono dagli studi portati avanti in occasione della prossima Giornata Nazionale del Parkinson che avrà luogo il prossimo 30 novembre, ma che ha già cominciato a diffondere informazioni e nuove ricerche a riguardo rivelando appunto un calo drastico dell’età dei malati di questa patologia degenerativa che ormai si manifesta, nei suoi sintomi iniziali (e spesso poco decifrabili), nelle persone giovani. Le cause sono ancora sconosciute, sebbene in un 20% delle forme giovanili si sa che il colpevole è una mutazione genetica, ovvero una proteina alterata coinvolta nelle attività mitocondriali con un accumulo di radicali liberi a livello di alcuni neuroni.

Il problema di gestire una malattia come il Parkinson, che limita nei movimenti e opprime con tremolii e difficoltà anche a far cose molto semplici, come alimentarsi e ingoiare, può essere un peso maggiore per un giovane ancora nel pieno della vita produttiva che non per un anziano. E tuttavia, la manifestazione precoce della malattia è anche un “bene” -se così si può dire- per la scienza perchè permette di affrontarla con più preparazione e di “prepararsi all’idea” nel lungo termine. La comparsa precoce di alcuni sintomi può inoltre aiutare i ricercatori a studiare con più attenzione le cause, che negli anziani dove si manifesta già in pieno ritmo non è possibile fare.

admin

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