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Dolcificanti come la cocaina? Uno studio canadese mette in guardia

Spesso lo diciamo per scherzare: il cioccolato è la mia droga, sono drogato di quella torta, se non mangio quel dolce vado in crisi di astinenza. Ma non ci rendiamo conto di quanto vicini andiamo alla realtà dei fatti. Ce lo fa capire uno studio condotto in Canada presso l’Università di Guelph, che intendeva inizialmente monitorare i fattori che portano all’obesità.

Esplorando questo mondo, e gli usi e le abitudini delle persone, si è invece giunti alla conclusione che qualche tipo di “droga” ci sia davvero nei cibi dolci, per cui il corpo si abitua al punto da non poterne più fare a meno. Il pericolo starebbe nei dolcificanti, in modo particolare nell’alto contenuto di fruttosio da sciroppo di mais che alcuni di questi contengono. Sui dolcificanti si sta discutendo parecchio da tanto tempo, perchè sono stati pubblicizzati come ottima e sana alternativa allo zucchero ma non sempre fanno bene come si crede.

I risultati della ricerca hanno fatto scoppiare polemiche, le aziende che producono e commerciano il fruttosio e altri dolcificanti vegetali hanno dichiarato guerra all’equipe di ricercatori canadesi. Ma -interessi commerciali a parte- un fondo di verità ci deve essere se è vero che i test condotti sui topi hanno dimostrato che una dieta contenente dolcificanti crea negli animali forme di dipendenza e reazioni fisiche simili a quelle di un tossicodipendente da cocaina. Non è escluso che, in forma più leggera, questi effetti siano manifesti anche negli esseri umani soprattutto se abituati a consumare dolci fin da bambini.

admin

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