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Fumo: probabilità di tasse sulle sigarette elettroniche

Si era detto di no, poi di sì, poi ancora no … ora si è tornati al sì. Non è ancora nero su bianco ma pare che si stia studiando il modo di tassare le sigarette elettroniche, il nuovo “business” che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutte le città d’Italia. I negozi aprono in continuazione, spesso gestiti da giovani, una marcia in più per l’economia stagnante del Paese che potrebbe essere bloccata da una tassa.

Forse però è proprio questo che fa gola al Governo, ovvero l’incredibile successo del tubetto di plastica che emette vapore al sapor di nicotina invece di bruciare tabacco. Un affare che sta rimettendo in moto parte dell’economia è un buon pozzo in cui pescare per le casse dello stato e forse la tassa prevista sulle e-cigarettes ha questo scopo.
La giustificazione è che essendo equiparata alle sigarette vere va trattata come un valore di stato e quindi tassata; l’altra motivazione è che tassandola si tiene a bada il fenomeno che, non essendo ancora ben chiari i suoi effetti sulla salute, potrebbe risultare nocivo. Ma in realtà i numeri dicono l’opposto: i fumatori che hanno cominciato a usare la sigaretta finta stanno man mano abbandonando quelle vere e stanno guadagnando molto in salute. E forse è questo abbandono dei vecchi cari valori (tassati) di stato a rendere necessaria una nuova accisa, dove prima non c’era.

admin

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