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Nuova SARS: manca la protezione per colpa di un brevetto

La SARS, o la “nuova SARS” come è stato definito il virus che sta diffondendo vittime in Medio Oriente ma con anche qualche caso in Europa, potrebbe essere fermata se solo fosse consentito a tutti di approcciarla e di studiarla per trovare delle soluzioni. Ma così non è. La denuncia, abbastanza grave, viene dall’Arabia Saudita, il paese che ha avuto più casi di contagio fino ad oggi.

Sono infatti 44 i malati accertati di Nuova SARS e di questi la metà è già deceduta. Un paio di casi si sono registrati anche in Europa, su persone provenienti da viaggi in Arabia e dunque ormai la malattia sembra entrata anche nel vecchio continente. Occorre mettere un freno e tenere a bada questa diffusione e per farlo bisogna attivare ogni protezione scientifica possibile, ma non si può fare per colpa di un brevetto imposto da ricercatori olandesi.

I due virologi Albert Osterhaus e Ron Fouchier dell’istituto olandese Erasmus, sono coloro che hanno individuato per primi questo nuovo virus e hanno imposto su di esso un vincolo in modo tale che solo loro e le loro equipes possono studiarlo e fare sperimentazioni su di esso. Tale vincolo, o brevetto, impedisce a scienziati di altri paesi di intervenire ed ecco perchè l’Arabia Saudita non è riuscita a fermare la diffusione del contagio in tempo. Queste le accuse, sulle quali la OMS sta conducendo le legittime indagini del caso proprio in questi giorni.

admin

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