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Virus epatite A nei frutti di bosco surgelati

L’epatite A è una malattia causata da un virus a filamento singolo di Rna che provoca disturbi come febbre, stanchezza, disturbi gastro-intestinali e ittero. Solitamente si contrae mangiando frutti di mare inquinati dalle acque con presenza di elementi fecali, ma la trasmissione dall’acqua ai cibi non si limita soltanto al pesce.

Sotto accusa oggi sono anche i deliziosi frutti di bosco, spesso usati in forma surgelata per guarnire torte, dolci o yoghurt. Ribes, fragole, mirtilli e gelsi vengono conservati anche fuori stagione grazie al congelamento e dunque al contatto con acqua tramutata in ghiaccio. Non erano mai stati considerati un pericolo finché alcuni dati trasmessi da alcuni ospedali non hanno messo in relazione il loro consumo alimentare con l’aumento di casi di epatite A.

E’ successo in cinque regioni (Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Veneto e Puglia) dove i casi di persone malate di epatite A sono aumentati di molto dal 2004 ad oggi. La frequenza di consumo di frutti di bosco congelati per molte di queste persone ha fatto ipotizzare il collegamento, confermato poi da alcuni studi condotti nel nord Europa, dove questi frutti sono usati con più frequenza nella dieta alimentare. L’unico rimedio potrebbe essere il vaccino, ma solo se si ha già il sospetto della presenza di epatite A in un determinato luogo o locale. Altrimenti occorre controllare i produttori di frutti di bosco e le aziende che li congelano, perchè il virus potrebbe essere resistente al freddo.

admin

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