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Prevenzione Ictus: agire ora prima che, nel 2030, sia troppo tardi

Non abbiamo più molto tempo per perderci in chiacchiere e per rimandare. Occorre prendere in mano la salute del nostro corpo adesso, e cominciare a far prevenzione come si deve anche ripetendo fino alla nausea le solite raccomandazioni: alimentazione sana, stile di vita equilibrato, moto, niente alcol e fumo. Prevenire l’ictus è importante, prima che sia tardi.

E potrebbe essere tardi già nel 2030. Secondo studi condotti negli Stati Uniti (Università del South Carolina), infatti, entro quella data almeno una persona adulta su 25 avrà oppure avrà avuto un ictus con costi molto gravosi non solo per la Sanità americana ma per tutti i Paesi in generale. In USA il problema ictus è più sentito perchè le malattie cardio-circolatorie sono più diffuse ma anche noi in Italia dovremmo darci una regolata.
Le cure per le persone colpite da ictus sono molto dispendiose perchè si protraggono nel tempo, e anche per moltissimi anni, richiedendo medicine e assistenza continua. Secondo le stime si avranno aumenti stellari, passando dai 71,55 miliardi di dollari del 2010 a 183,13 miliardi nel 2030. Per colpa dell’ictus si avranno anche freni nelle attività produttive, causando quindi anche un grave danno all’economia globale del Paese. In America sono più a rischio le popolazioni di origine ispanica, ma in linea di massima tutti sono in pericolo. Occorre davvero rafforzare il discorso prevenzione adesso, per evitare un disastro economico e sanitario nei prossimi venti anni.

admin

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