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Sigarette elettroniche: vietate ai minori, alle donne incinte e nei locali

La sigaretta elettronica, ormai conosciuta da tutti come e-cig, non trova pace e oggi deve sottostare anche alle dichiarazioni del Consiglio Superiore della Sanità che ne decreta i divieti in molti ambiti: vietata nelle scuole, nei locali pubblici, tra i giovanissimi e per le donne in stato di gravidanza. Il parere della commissione, che si è avvalsa anche del consiglio dell’Agenzia del Farmaco, si è ispirato “alla migliore evidenza scientifica, alla protezione delle fasce deboli e alle azioni del governo francese

Già, perchè i cugini d’oltralpe hanno legiferato molto prima di noi sulle e-cig, paragonandole in tutto e per tutto al tabacco ed equiparando i possibili danni provenienti da esse a quelli delle sigarette normali. In Francia, la sigaretta elettronica è vietata ai minori di 16 anni, nei locali pubblici e nelle scuole e così anche l’Italia si è adeguata trovando le motivazioni di Parigi molto valide.
La decisione susciterà certamente discussioni e polemiche in quanto molte persone stanno dimostrando di apprezzare le e-cig e la proliferazione dei negozi che le vendono (e che danno lavoro anche a tanti giovani) dimostrano il successo di un prodotto che, in parte, sta rimettendo in moto l’economia nazionale. Questi divieti e la ipotesi di imporre una tassa, come si fa per i tabacchi nazionali, stanno frenando un poco l’entusiasmo iniziale. Ci sarà ancora molto di cui parlare, ma anche molto da studiare perchè, come dicono in Francia e approvano in Italia, “non si sa ancora nulla sugli effetti a lungo termine di questi prodotti e bisogna andarci cauti“.

admin

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