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Staminali: morta una delle bimbe in "lista d'attesa"

Si chiamava Sofia anche lei, come l’altra Sofia … la piccola fiorentina che è ormai simbolo di questa eterna battaglia tra Davide Vannoni, ideatore del Metodo Stamina, e la comunità scientifica internazionale che condanna queste cure come prive di sicurezza alcuna. Sofia Pirisi aveva 6 mesi, viveva a Civitavecchia ed era malata di Atrofia Muscolare Spinale: è morta domenica 2 giugno.

E’ stata uccisa dalla nuova legge!” tuona Vannoni, che ha dovuto cedere alle pressioni del governo e accettare che le cure con le staminali fossero sottoposte al controllo e al dosaggio deciso dal Ministero e dall’AIFA “Aveva vinto il ricorso per accedere alle cure, ma con la nuova legge ha dovuto mettersi in coda ed era quarta in lista d’attesa. Purtroppo è giunta troppo tardi” . E mentre i genitori stanno per denunciare gli ospedali di Brescia e il Ministero della Salute per omicidio volontario il caso staminali si riapre.

Il Mnistero, dal canto suo, contrattacca, non tanto verso i genitori disperati della bambina ma contro Stamina e Vannoni. I tavoli di discussione aperti per decidere al meglio come gestire queste cure con le staminali sono stati frequentati anche da Vannoni, insiste, e dunque lui sapeva benissimo come si stava lavorando e i tempi che erano previsti. Il sospetto è che Vannoni voglia strumentalizzare questa drammatica notizia per difendere i propri interessi, accusa naturalmente respinta con sdegno dall’ideatore del Metodo Stamina che continua a incitare a fare in fretta, per evitare altre morti di innocenti.

admin

0 Commenti

  1. io sono con Vannoni, per adesso tutti quelli che hanno provato la cura ne hanno avuto giovamento e allora perchè non assecondare questa iniziativa?….

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