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Sigarette elettroniche: sì ai luoghi pubblici ma vietati nelle scuole

Prosegue l’altalena di indecisione sulle sigarette elettroniche in Italia. In attesa di regolamentazioni più precise, il ministro Lorenzin cerca di dare un indirizzo al fenomeno che diventa sempre più importante nel nostro Paese. Finchè non si saprà di più sugli effetti collaterali della “svaporata”, tuttavia, non si potrà essere troppo accondiscendenti e occorrerà tenere gli occhi bene aperti.

Firmerò presto un’ordinanza per vietare le sigarette elettroniche nelle scuole, e ciò significa che saranno vietate a tutti i minori di 18 anni” dichiara il ministro. Ma non assicura sul divieto di fumo nei locali pubblici e nei luoghi pubblici di altro genere, come ristoranti o uffici.
Ancora al centro dell’attenzione, sia per i grandi benefici che molte persone giurano di aver ricevuto sia per la diffusione dei punti vendita che dà una notevole spinta all’imprenditoria giovanile, le e-cig sono però anche al centro di clamorosi scandali. Ad esempio sono ancora in corso le indagini della Procura di Torino sulla presenza di tracce di metalli cancerogeni nei liquidi di ricarica per il vapore e finché non si chiarirà anche questo aspetto non si potrà avere via libera dal Ministero.
L’ordinanza servirà anche a questo, cioè a proteggere le fasce più deboli (in questo caso i giovanissimi) da un prodotto che non si sa ancora quali sorprese riserverà.

admin

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