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Un nuovo farmaco allunga la vita dei malati di Leucemia

Un passo avanti nella lotta contro le leucemie, e in modo particolare nei trattamenti a minore impatto sui pazienti. Infatti, se la leucemia già causa notevoli danni all’organismo, le conseguenze della chemioterapia a volte accelerano l’aggravarsi di situazioni che possono portare alla morte prima della stessa malattia. La nuova soluzione, che viene dall’Ohio State University, si chiama Ibrutinib.

La ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine, illustra questo nuovo farmaco sperimentale come un aiuto fondamentale per prolungare la vita dei pazienti di molto. Esso infatti blocca l’attività della proteina di Bruton (Btk) che ha un ruolo importantissimo nel favorire l’avanzare dei tumori del sangue e delle cellule immunitarie. Legandosi alle cellule di tipo B, il farmaco blocca la crescita delle cellule cancerogene e ferma l’avanzare della malattia. Tutto questo avviene senza colpire le cellule T, e dunque a differenza dell’azione della chemio -che colpisce tutto alla cieca- si registrano pochissimi o nessun effetto collaterale.

In America la produzione di Ibrutinib è stata già approvata, anche se le sperimentazioni finora hanno dato risultati positivi solo su tumori che colpiscono il sistema immunitario del corpo, come appunto la leucemia linfocitica cronica e il linfoma a cellule del mantello (Mcl). La Food and Drug Administration ha dato incarico alle case farmaceutiche Pharmacyclics e Janssen di sviluppare insieme il prodotto e di cercare una sua possibile applicazione anche ad altri tipi di trattamento per altri tumori entro l’anno 2014.

admin

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