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Psicologia: continuiamo a fidarci del prossimo … grazie all'Ossitocina

Succede sempre così: il collega antipatico, il compagno di scuola bullo, l’amica fotomodella che ci sminuisce. Ci sentiamo brutti, piccoli, invisibili e desideriamo solo sparire … o morire. Ma il giorno dopo cerchiamo già il riscatto con altri colleghi e altri amici. Il rifiuto sociale non ci impedisce di cercare un nostro gruppo … perchè? Cosa ci spinge a continuare ad aver fiducia nel genere umano anche quando ci fa star male?

Secondo uno studio della Concordia University, sarebbe merito (o colpa?) dell’ossitocina. E’ questo ormone che aumenterebbe la nostra fiducia nelle persone anche dopo aver subito un rigetto sociale e che invece di spingerci all’isolamento ci incoraggia a trovare altre forme di integrazione.
Gli scienziati lo hanno provato sottoponendo alcuni volontari a prove molto stressanti, corredate da umiliazioni e rifiuti sociali. Ma coloro che avevano assunto una certa quantità di ossitocina in corpo reagivano meglio rispetto ad altri e ritrovavano subito la fiducia nel prossimo, pronti a rimettersi alla prova con nuove situazioni e nuovi amici.
L’ossitocina vista in questo ruolo potrebbe dunque diventare un metodo curativo per alcune patologie come la depressione, aiutando la persona a recuperare più in fretta grazie all’aumento della serenità e dell’apertura al prossimo che porta comunque anche una forma di sicurezza in se stessi utilissima in certi frangenti.

admin

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