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Tumore al seno: una pillola invece del "metodo Jolie"?

Una notizia che regala molta speranza ma che allo stesso tempo fa venire molti dubbi. Se esiste una semplice pillola che impedisce la formazione del tumore al seno, come mai una donna molto informata su questo argomento come Angelina Jolie ha preferito comunque farsi asportare le mammelle? La famosa attrice, moglie di Brad Pitt, non avrebbe dovuto essere la prima a sperimentare questo medicinale che negli Stati Uniti è già diffuso? Esiste davvero questa pillola meravigliosa, viene da chiedersi?

Esiste, ed è stata prodotta in Inghilterra, dove però è ancora vietata perchè non si è del tutto sicuri della sua efficacia. Gli americani, che invece la stanno già utilizzando come farmaco preventivo, assicurano che funziona benissimo e che non ha nemmeno effetti collaterali (se non qualche “vampata di calore”, sudorazione e lieve insonnia). Si tratta di una pillola normalmente usata per impedire le recidive in chi ha già avuto il cancro, basata su Tamoxifene e Raloxifene. Essa viene usata anche per le donne in menopausa per combattere la osteoporosi.

Il potere di queste due sostanze combinate insieme sarebbe quello di impedire la formazione di cellule cancerogene nelle ghiandole mammarie e dunque di allontanare lo spettro del tumore, soprattutto nelle donne che geneticamente sono predisposte come la Jolie. I risultati finora parlano di un calo del rischio compreso tra il 30% e il 40%, dunque una protezione efficace e molto alta. Ecco perchè sorgono i dubbi. Se questa pillola funziona così bene, perchè rimane vietata in Europa? E perchè Angelina Jolie non l’ha preferita alla devastante asportazione a cui si è sottoposta?

admin

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