Home » Benessere » Invalidità: in Italia, paradossalmente, è una corsa a ostacoli

Invalidità: in Italia, paradossalmente, è una corsa a ostacoli

Sembra un paradosso poco rispettoso parlare di “corsa a ostacoli” con riferimento agli invalidi, ma in Italia questa condizione lo è davvero. E non si parla di ostacoli fisici, che tuttavia esistono e che con molta pazienza e determinazione si riescono perfino a superare, ma di ostacoli burocratici che paralizzano persone che hanno già una vita piena di paralisi.

Uno studio promosso da Cittadinanzattiva conferma un fenomeno che le persone disabili conoscono già troppo bene, perfettamente espresso anche da un recente libro di successo (APNEA, di Lorenzo Amurri, edito da Fandango) dove l’autore costretto su una sedia a rotelle da diversi anni descrive in modo ironico ma anche molto amaro l’iter burocratico per avere anche solo un certificato. Secondo la ricerca di Cittadinanzattiva i mesi di attesa per una visita sono saliti da sei (2011) a otto; per ricevere il verbale si può anche aspettare un anno intero, rispetto ai nove mesi del 2011.

Oltre a questo, dalla presentazione della domanda alla chiusura dell’iter, trascorrono circa 278 giorni per accertare l’invalidità, 325 per ottenere un certificato di cecità civile, 344 per la sordità … mentre la legge prevede appena 120 giorni di attesa. A farsi carico di queste lunghe attese che bloccano la vita di intere famiglie, spesso sono malati o parenti di persone malate di patologie degenerative, neurologiche, oncologiche e legate alla vecchiaia. Persone che dovrebbero essere assistite nel migliore dei modi e in fretta per principio, non certo lasciate a farsi carico di ulteriori preoccupazioni e ostacoli.

admin

x

Guarda anche

Un “codice” sulle pillole per gestire il farmaco

Sapete che cos’è un QR CODE… o “codice QR”? E’ quel qudratino che trovate ormai ...

Condividi con un amico