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Estate in città? Sì, per chi ha paura di viaggiare

C’è chi deciderà di rimanere in città per colpa della crisi, perchè non potrà lasciare il lavoro o un familiare. C’è chi resterà in città perchè, pur potendolo fare, non viaggerà. Sono le persone che soffrono di una forma particolare di panico chiamata appunto “ansia da viaggio”, ma che molti oggi associano all’agorafobia.

L’agorafobia è da sempre intesa come “paura degli spazi vuoti”, ma sta cambiando man mano significato e si lega sempre più a una paura anticipatoria di situazioni difficili da affrontare. Come un viaggio in treno, in aereo, una fila allo sportello, il controllo alla dogana e così via. In questo rientra anche la paura di un ambiente estraneo a casa, di avere a che fare con sconosciuti … Tutti problemi che sembrano toccare maggiormente le donne (due o quattro volte più degli uomini) e che trovano soluzione solo con vere e proprie terapie psicanalitiche.

Le cause di queste ansie sono legate a un anomalo funzionamento del sistema simpatico, che normalmente si attiva in caso di pericolo. Troppo stimolato per natura, o per colpa di traumi subiti in passato (incidenti, attacchi di panico in pubblico), questa parte del sistema nervoso ci fa percepire lo spostamento come un agguato al nostro stesso benessere fisico per cui il corpo reagisce di conseguenza. Per questo motivo va affrontato con una giusta alternanza di sedute psicoanalitiche e trattamenti farmacologici leggeri. Spesso bastano soltanto prodotti naturali, rilassanti e calmanti, in grado di farci ridimensionare la visione distorta del mondo intorno a noi.

admin

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