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Il Codacons chiede chiarezza sui divieti e-cig

Il ministro Lorenzin come promesso ha firmato il provvedimento che vieta l’utilizzo delle sigarette elettroniche nei locali delle istituzioni scolastiche statali e paritarie e nei centri di formazione professionale. Di fatto significa che esiste il divieto di fumare le e-cig per tutti i minori di 18 anni anche se, come misura, questa viene giudicata “insufficiente”.

Lo dice il Codacons, che ha analizzato con attenzione l’ordinanza e l’ha trovata incongruente e inefficace in alcuni punti, in modo particolare nel divieto ai minori. Infatti, ribadisce il Codacons, non basta vietarle nelle scuole per vietarle ai giovanissimi. Che senso ha dire che sono pericolose dentro le scuole ma lasciare che si fumino liberamente nei locali pubblici? Occorre stabilire se sono pericolose (e lo sono per tutti) o se non lo sono e chiunque è libero di fumarle. In questo modo non funziona. La Codacons ricorda inoltre che ci sono già alcune regole per la gestione delle sigarette elettroniche e che altre verranno stabilite presto dalla Unione Europea. Una volta decise le regole basterà farle rispettare, non sarà necessario aggiungere ulteriori divieti che confondono le idee invece di chiarirle. Il Codacons si augura che in futuro le e-cig siano vietate ovunque e il loro rischio sia indicato per tutti, non solo per i minori, esattamente come si fa con le sigarette normali.
Intanto i produttori saranno in piazza a far sentire la loro voce e la loro protesta martedì 9 luglio.

admin

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