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Lorenzin: "Stamina consegni le carte", Vannoni: "Maggiori garanzie"

E’ una guerra di nervi e di parole, di comunicati stampa e di articoli -anche internazionali- tra la scienza italiana e mondiale e la nuova sperimentazione, tra il ministro Beatrice Lorenzin e Davide Vannoni creatore del metodo Stamina che da due anni fa parlare di sé, non solo in Italia.

La sperimentazione doveva iniziare ora, in luglio, ma è slittata a settembre per problemi legati ad alcune commissioni. Visto lo slittamento, Vannoni si rifiuta di consegnare i protocolli delle sue ricerche, senza le quali nessuna sperimentazione potrà mai iniziare. Il ministro Lorenzin alza la voce e “ordina” al creatore di Stamina di consegnare i documenti come pattuito. Ma Vannoni insiste e resiste: “Voglio garanzie migliori. Dopo l’attacco della rivista Nature non mi sento tutelato“.

In effetti molti ricercatori sono contrari a questa sperimentazione, nonostante ormai lo stato e il Ministero se ne siano presi carico con tanto di autorizzazioni e controlli. Laboratori di ricerca, in Italia e nel mondo, temono il diffondersi di questa “moda” che permette a metodi poco sicuri di essere testati su persone fondamentalmente disperate e dunque rese più deboli dalla loro stessa paura. Vannoni continua a dettare le sue condizioni (che la metodica non venga modificata, che Stamina scelga le patologie da trattare, che venga individuato un solo laboratorio di produzione controllato da Stamina, che ci siano al massimo due centri per la sperimentazione, che venga nominato un organismo di controllo internazionale super partes) e il ministro intanto pretende le carte senza le quali tutto diventerebbe inutile. Lo scontro continua … e la gente aspetta.

admin

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