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Cellularedipendenti? Ecco come limitare i danni

Confessatelo, non potete più farne a meno. Da quando i cellulari si sono evoluti in Smartphone e oltre a telefonare e messaggiare possono “instagrammare”, “whatsAppare”, “chattare” e navigare sul web sono sempre lì, a richiamare la nostra attenzione. Ora arriva un trillo, ora un vibro, poi un fastidioso fischiettio… e non potete fare a meno di controllare. Si chiama dipendenza da cellulare e rischia di diventare patologica. Come uscirne?

Ci sono quelli che scelgono l’astinenza totale, e smettono di usare il cellulare del tutto, rituffandosi in pieni anni Ottanta. Nulla di più sbagliato, perchè ormai l’intera società (lavoro, tempo libero) è basata sulla certezza che tutti possiedono il cellulare, quindi privarsene per principio è un danno sicuro. Ma limitarsi è utile.
Limitarsi significa magari usare due schede (una per il lavoro e una per famiglia e amici) e spegnerle a turno in base al luogo in cui vi trovate, se lavorate e non volete distrazioni o se siete in vacanza e non volete sentire il vostro capo. Oppure, anche con una sola scheda, imparate a spegnere il cellulare per qualche ora al giorno … ad esempio subito dopo pranzo oppure la notte. Se dovete far foto, tornate a usare la cara vecchia compatta e lasciate stare il telefonino “instagrammato”. Ogni tanto ritrovate il gusto di un gelato con gli amici, invece di sentirvi e vedervi solo via chat. Se non riuscite a fare nemmeno questo, nemmeno se siete in ferie, allora prenotate qualche seduta con uno psicologo: non è una battuta, ma un vero consiglio. Uno psicologo saprà aiutarvi a tornare con i piedi per terra e con gli occhi fuori dallo schermo.

admin

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