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Le imprese che aiutano a vincere la malattia

Se ne potrebbero citare a centinaia … c’è Lance Armstrong che salta sulla bici per riprendere il gusto della vita dopo una feroce chemioterapia e vince il cancro; c’è Alessio Tavecchio che a soli 7 mesi da un incidente in moto che lo lascia sulla sedia a rotelle partecipa alle Paralimpiadi ritrovando energia e ottimismo; di recente c’è l’anziano signore di 80 anni suonati, e con il Parkinson nelle membra, che sta attraversando il Canada da costa a costa in bicicletta.

Le grandi imprese, o solo l’idea di farle, spesso hanno un effetto miracoloso su persone che vivono uno stato di salute precario. Oltre alla valenza fisica importante (preparazione, alimentazione, allenamento) hanno anche un’azione sul cervello che riattiva tutte quelle connessioni relative all’organizzazione che mantengono attivo l’interesse per la vita.
Così ha fatto anche Gabriel Cordell, un quarantenne di New York che vive sulla sedia a rotelle da quando aveva 22 anni dopo un incidente d’auto che ha troncato la sua carriera di attore proprio il giorno prima di un importante provino. Gabriel ha attraversato gli USA (dalla California a New York) con la sua carrozzella manuale, senza nessun aiuto elettronico. Nei 99 giorni di viaggio, lungo 5000 km, ha condiviso lo spazio con sette persone (tra giornalisti, fotografi e curiosi) che lo hanno accompagnato durante il tragitto ma sempre camminando da solo. Anzi, “rollando” (Roll with Me, è il titolo dell’impresa), come dice lui. Scoprire che si può ancora usare il corpo, pure se malato o semiparalizzato, per vivere la vita come tutti gli altri è una spinta in più che fa bene più di mille medicine.

admin

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