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Napoli: l'inferno dei disabili chiuso per sempre dai NAS

La chiamavano pomposamente Residenza Sociosanitaria, ospitava 37 persone con problemi di disabilità di vario tipo, diversi dei quali acuiti da disturbi mentali, e garantiva assistenza e cura. Ma purtroppo la facciata esterna nascondeva soltanto un inferno e una miriade di infrazioni di leggi e di semplici diritti umani di carità cristiana. Succedeva a Meta, in provincia di Napoli.

Il 13 luglio, i carabinieri dei Nuclei Anti Sofisticazioni hanno fatto irruzione, a seguito di diverse segnalazioni, e hanno trovato scenari da brivido. Disabili maltrattati, mal vestiti, alcuni addirittura nudi, denutriti, in condizioni igieniche scadentissime. Inoltre sono stati trovati numerosi farmaci scaduti che invece venivano ugualmente somministrati, i reparti erano mischiati e uomini e donne vivevano insieme condividendo anche bagni e senza alcuna privacy.

La cosa più terribile è stato scoprire una paziente, particolarmente problematica, rinchiusa in una stanza angusta con abiti sporchi, escrementi ovunque e senza assistenza alcuna. La chiusura è scattata immediata così come le indagini e gli arresti. I poveri pazienti, intanto, sono stati smistati in altrettante cliniche e strutture certamente più controllate e più sicure dove riceveranno finalmente la giusta assistenza, che non consiste solo nelle cure mediche e fisiche ma soprattutto nel rispetto della persona umana.

admin

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