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Staminali gengivali per ricostruire tessuti danneggiati

Una volta scoperto il potere delle Staminali e la possibilità di riprogrammarle a nostro piacimento, non c’è più limite alle ricerche e alle ipotesi di nuove cure e nuove soluzioni ai problemi. Una volta si pensava che le Staminali utili provenissero solo dai feti umani, con tutta una serie di problemi etici associati, ma oggi sappiamo che non è così.

Tra le novità dell’ultim’ora, ecco alcune ricerche della International and American Associations for Dental Research che hanno puntato su un nuovo utilizzo delle Staminali gengivali che potrebbero essere usate per la rigenerazione dei tessuti. Approfittando del tessuto molle della gengiva, una utilissima barriera biologica, si è pensato di ricavare soluzioni dalle cellule che lo compongono così da creare altri tessuti simili. Le gengive contengono cellule staminali mesenchimali (GMSC), solitamente in gran numero e derivate dalla cresta neurale del cranio (mentre il 10% deriva dal mesoderma). Utilizzate nei topo malati di patologie infiammatorie gravi, si è visto come le GMSC si prestavano meglio di tutte a ricostruire e sostituire i tessuti danneggiati, riproducendoli in modo perfetto.
Dunque si sta continuando lo studio, anche con l’appoggio dell’Università della California, per vedere come lavorare le Staminali gengivali in vista di cure e possibili ricostruzioni di tessuti danneggiati. La soluzione, come nel caso di tanti altri studi sulle Staminali, potrebbe non essere affatto così lontana.

admin

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