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Punture di insetti: come difendersi in estate

Le notizie a volte fanno paura. Un apicoltore ucciso dall’unica puntura dell’unica ape che era riuscita a infilarsi sotto la rete protettiva, un giardiniere che rischia di morire per shock anafilattico per la puntura di un calabrone mentre lavorava. E’ soprattutto in estate che vengono fuori questi piccoli grandi drammi, che portano conseguenze varie andando dal doloroso ponfo rosso alla morte.

In estate la natura è più viva che mai, gli insetti ne approfittano per mangiare le varietà di fiori presenti, per accoppiarsi e per deporre le larve. In estate, poi, noi andiamo in giro molto scoperti e quindi la nostra pelle è più a rischio di un incontro ravvicinato con qualche pungiglione. Ma se la zanzara o il moscerino, al massimo, ci rovina una mezzoretta per colpa del prurito, le api, le vespe o le zecche possono mettere in pericolo la vita.

Sarebbe opportuno fare tutti delle prove allergiche per vedere fino a che punto siamo sensibili al veleno degli insetti che spesso -nel caso di api e vespe, ad esempio- attaccano solo se si sentono disturbati. Sarebbe anche opportuno portare sempre con noi degli antidoti come ad esempio l’auto-iniettatore di adrenalina che smorza sul nascere lo shock. Questo è particolarmente consigliato a giardinieri, apicoltori, contadini, allevatori, ma anche a chi ama le gite nella natura. E’ buona abitudine avvisare sempre qualcuno del luogo in cui ci si reca così da poter essere soccorsi in tempo se ci fosse una emergenza. Chiunque abbia già avuto esperienza di shock allergici deve SEMPRE partire preparato, in quanto è più predisposto.

admin

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