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Botulino nel pesto: allarme rientrato, non era vero

Era notizia recente di sospetti casi di intossicazione da botulino a Genova e in parte della Liguria a causa di alcune confezioni difettose della ditta Bruzzone&Ferrari. Era stata la stessa ditta a segnalare il “possibile pericolo botulino” dopo aver controllato alcuni barattoli in scadenza il 9 agosto per cui si era proceduto al sequestro e ai controlli dei NAS.

Ma la fuga di notizie aveva provocato una sorta di psicosi di massa e in meno di un giorno almeno 40 persone erano state ricoverate in tre ospedali diversi con il sospetto di una intossicazione alimentare. Si era subito detto che molti di loro erano più in preda all’ansia che a vero avvelenamento e che su 40 persone ricoverate (e un’altra settantina in visita per richiedere informazioni) solo 4 casi erano considerati davvero sospetti. Nel frattempo sono proseguiti i controlli e le indagini e il risultato finale è che l’allarme rientra, non era vero. Non c’è mai stato pericolo botulino nelle confezioni immesse sul mercato, quindi nessuno può averne subito le conseguenze.
Se qualche sintomo c’è stato probabilmente era dovuto a qualche virus intestinale che circola spesso in questa stagione. Il Ministero si complimenta per la tempestività dell’azione dell’azienda, della Asl e delle forze dell’ordine che hanno risolto il caso in poco tempo, con una ottima notizia per il prezioso pesto genovese che torna ad essere sicuro e accessibile a tutti.

admin

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