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Bimba sarda rischia la vita: solo un ospedale su quattro pronto a operarla

Oggi che sta bene, se ne può parlare con un sorriso e un sospiro di sollievo. Ma potevamo essere qui a parlare dell’ennesimo lutto e dell’ennesimo caso di malasanità, se non si fosse risolto tutto per il meglio in extremis. Accade in Sardegna, isola turistica che ogni estate vede raddoppiare la propria popolazione, ma dove non si riesce a soccorrere una bimba di 4 anni!

La bambina aveva ingoiato una monetina da 20 centesimi che si era incastrata nella gola. Non l’aveva ostruita del tutto, per fortuna, ma le impediva di respirare bene e c’era il rischio che la chiudesse all’improvviso facendola morire soffocata. La vicenda è successa a Sassari, ma l’ospedale locale non aveva i mezzi per operare d’urgenza. La piccola è stata così “dirottata” in un’altra struttura che però non aveva i macchinari giusti, e infine in una terza struttura dove però non c’era un reparto di endoscopia gastrica funzionante.

Alla fine di questo immenso calvario, con la vita appesa a un filo di respiro, la piccola è arrivata a Cagliari, all’ospedale Santissima Trinità, dove è stata operata e le hanno salvato la vita. La Regione Sardegna ovviamente richiede spiegazioni e tutte le ASL coinvolte nel fatto (Olbia e Sassari) sono state informate dell’avvio di una prossima inchiesta. Loro si difendono dichiarando che sono stati denunciati da tempo i problemi che da anni costringono i pazienti locali a emigrare, ma senza nessun riscontro. Ora si dovrà agire in fretta, perchè un miracolo può accadere una sola volta … la prossima potrebbe essere troppo tardi.

admin

0 Commenti

  1. La regione Sardegna controlli prima gli ospedali in questione perché se lo avesse fatto prima non sarebbe successo quello che è successo.

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