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Mente e corpo: la pausa pranzo condiziona le prestazioni lavorative

Se pensavate che la pausa pranzo fosse solo un periodo di 30 minuti, o di un’ora, in cui staccare la spina e ritrovare le energie sbagliavate! Si tratta invece di un indice psicologico importante della vostra personalità e di come essa si riflette sul tipo di lavoro che fate.

Ad esempio, come ha scoperto uno studio tedesco ultimamente, se il vostro lavoro è basato sulla razionalità, sul controllo e sulla logica dovreste pranzare da soli o almeno in compagnia di una sola persona. L’essere da soli, infatti, aiuta la mente a rimanere concentrata mentre stando con gli altri, se sono troppi, riduce il controllo cognitivo e toglie la spinta giusta per proseguire il lavoro.
Se, invece, il vostro lavoro è creativo, vivace, pieno di stimoli e basato sulla immaginazione dovete assolutamente pranzare in compagnia. Chiacchierando con gli altri, durante i pasti, si ritrova armonia, si esercita la fantasia e si libera la mente. In tal modo, mestieri come il pubblicitario, l’animatore, l’educatore, l’attore, l’artista, l’architetto ma anche alcuni lavori basati sull’uso del computer riceveranno enormi vantaggi da una pausa pranzo in compagnia. Cosa invece altamente sconsigliata agli ingegneri e ai ragionieri.

admin

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