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Stimolazione di particelle per curare ossa e tumori: una scoperta italiana

E’ l’italiana Anna Tampieri, responsabile di ricerca in Bioceramics e Bio-hybrid Composites all’ISTEC-CNR e Senior Affiliated Member Methodist Hospital Research Institute di Houston, a introdurre la nuova scoperta che potrebbe portare grandi benefici a chi soffre di fragilità ossea, ma non solo. Si tratta di un nuovo metodo per stimolare determinate nanoparticelle bioattive e biomimetiche, ovvero che “mimano” la componente ossea dei tessuti umani.

Avendo la stessa composizione dell’osso, vengono tollerate e accettate dall’organismo, senza pericolo di infezioni e di rigetti. Il nuovo metodo per stimolarle è una specie di “massaggio superparamagnetico” . In pratica si applica un debole campo magnetico dall’esterno e le si guida come vogliamo. Le particelle sono formate da Idrossiapatite, uno dei principali minerali del tessuto osseo; esso ha la capacità di rispondere ai campi magnetici esterni e questo consente di attivare l’impianto osseo.

Se, come previsto, nell’arco di tre anni si arriverà alla sperimentazione sull’uomo si potrà intervenire, grazie a questa stimolazione, su osteoporosi, problemi di calcificazione ossea, ma anche su tumori di diverso tipo. In un futuro più remoto, questo metodo di stimolazione delle particelle potrebbe servire anche per indirizzare la terapia esattamente sul luogo previsto, o per trasportare farmaci selettivamente o per la terapia genica fino a intercalare aminoacidi nel DNA!

admin

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