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Dopo il cancro si può rimanere incinte. Studio USA rasserena le giovani donne

Il messaggio importante, diffuso dai ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute (Stati Uniti), è rivolto soprattutto a tutte quelle bambine e ragazzine colpite dal cancro e che hanno dovuto affrontare chemioterapia e operazioni chirurgiche prima del compimento dei 18 anni. Per loro, che il 90% delle volte vengono dichiarate “non fertili”, la gravidanza è possibile.

In realtà la dichiarazione di sterilità è solo una ipotesi, che tuttavia i medici devono esporre con chiarezza alle pazienti per non alimentare in loro facili illusioni, ma non è detto che sia una sentenza definitiva. Lo studio americano ha messo a confronto due vasti gruppi: 3.500 giovani donne guarite dal cancro in età adolescenziale e 1400 loro parenti (per lo più sorelle) come controllo. Il 15% delle ragazze guarite dal tumore era effettivamente sterile, ma alcune di loro hanno comunque manifestato la voglia di tentare a oltranza una gravidanza. E sorprendentemente più della metà di queste donne determinate, entro l’anno, è rimasta incinta.

Dunque, se si conferma il rischio di infertilità per le donne trattate con la chemioterapia o la chirurgia in età adolescenziale, la speranza di rimanere incinta non è per forza esclusa a priori. Si tratta solo di avere più determinazione, più pazienza e più coraggio e tentare più e più volte. I tempi lunghi sono naturali, dato che il corpo non è più perfettamente sano come un tempo, ma alla fine è comunque un corpo che è guarito e che se ha tutte le funzioni al punto giusto può riservare sorprese. Questi risultati ottenuti in America fanno anche capire come il misterioso mondo della procreazione va ancora capito e studiato a fondo, in quanto può regalare “anomalie” impreviste che riaccendono la speranza in molte persone.

admin

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