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Impossibile avere regole generiche per le malattie cardiache

Impossibile avere un quadro unico e precise regole sui malati di cuore. Lo dice uno studio condotto dal dottor Pier Luigi Temporelli e pubblicato sul “The American Journal of Cardiology” dopo una indagine su 1.770 soggetti che hanno risposto a questionari sulla loro salute cardiaca, le abitudini e i farmaci che utilizzavano in relazione a miglioramenti o peggioramenti.

I fattori di rischio per le malattie cardiache sono ipertensione, ipercolesterolemia, fumo, diabete, eventi ereditari o precedenti casi di malattia vascolare. Il 49% degli intervistati aveva almeno uno dei fattori su nominati, il 28% ne presentava più di due, mentre il 21% nessuno. Oltre a questo tutti erano sovrappeso, molti erano sotto stress e usavano farmaci per i problemi cardiovascolari.
Eppure, analizzando i dati alla cieca, molti cardiologi hanno percepito un livello di rischio basso o moderato anche nelle persone che avevano più di 2 fattori di rischio effettivi presenti, insieme. Questo fa pensare che non ci sono parametri certi su cui muoversi, per quanto riguarda le malattie cardiovascolari. I sintomi e i fattori di rischio aiutano a orientarsi e a prevenire, ma non si possono fare dichiarazioni certe e valide per tutti i soggetti in esame. Un ennesimo invito al medico affinchè instauri un rapporto diretto col paziente, perchè solo la conoscenza approfondita può risolvere il problema.

admin

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