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Sospetto caso di Mucca Pazza in Campania, ma niente allarmi

Tempo fa era la notizia del giorno sempre in prima pagina. La sindrome della “Mucca Pazza”, come viene chiamata in gergo comune la malattia di Creutzfeld-Jacob, torna a far parlare di sé dopo un lungo periodo di silenzio. Questa patologia, che si trasmette da carni di mucche malate all’uomo e ha un periodo di incubazione lunghissimo (anche quindici anni!) attacca il sistema nervoso che governa il movimento dei muscoli e può portare alla morte.

E’ difficile individuarla, proprio perchè rimane silente nel corpo per un tempo molto lungo e chi la manifesta adesso potrebbe averla contratta anche vent’anni fa. Come forse è successo al nuovo caso italiano che sta spaventando la Campania. Si tratta di un uomo di Ariano Irpino (Avellino) che oggi si trova in gravi condizioni con tutti i sintomi della cosiddetta “Mucca Pazza”.

Mentre si attende il decorso della malattia per sapere risposte più sicure, l’uomo è stato trasferito all’ospedale di Napoli per una maggiore sicurezza anche nel suo isolamento in caso fosse confermato il morbo. Intanto, dall’Istituto Zooprofilattico di Portici, il direttore Antonio Limone calma gli animi e rassicura tutti dicendo che, se davvero si trattasse di “Mucca Pazza” non ci sarebbe comunque pericolo immediato, proprio perchè l’uomo l’ha contratta probabilmente diversi anni fa. Oltre al fatto che i controlli hanno escluso casi di carne infetta attuali, anche in passato si tratta di eventi rari in quanto solo un capo bovino su 100.000 risulta infetto, nella media generale, e che ormai la prevenzione assicura un controllo sulla carne totale e approfondito.

admin

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