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Stamina: la lotta solitaria di un ragazzo di Como

Un ragazzo di 27 anni, affetto da paraplegia degli arti inferiori, sta portando avanti una dura battaglia. Una battaglia simile a quella di Celeste, Sofia, Smeralda … ma con una differenza che rende il suo caso un po’ meno commovente. Non si tratta di un bambino e dunque fa meno pena ma anche lui vorrebbe tentare la cura a base di staminali di Davide Vannoni.

Ma le delusioni si sono succedute troppo in fretta, per questo ragazzo coraggioso di Como, che si è visto rifiutare la speranza prima dal giudice del lavoro, poi dal tribunale in sessione collegiale e non avrà nessun accesso alle cure Stamina presso gli Spedali Civili di Brescia, nemmeno ora che sta per partire la sperimentazione autorizzata. Questo divieto, secondo il ragazzo e il suo avvocato, è una palese violazione della costituzione (uguaglianza dei diritti) perchè si riservano le cure soltanto a chi le aveva già iniziate in precedenza, come appunto le bambine divenute simbolo della lotta. Per chi deve iniziarle da zero il cammino è contorto e difficile e spesso sfocia in un “no”. Per poter usufruire delle cure, il giovane comasco dovrebbe “dimostrare l’esistenza di una situazione di emergenza che lo poneva in grave pericolo”. Non sussiste, secondo i giudici, nemmeno l’infrazione dei principi costituzionali in quanto la cura sarà uguale per tutti nel momento in cui verrà provata scientificamente la sua efficacia e dunque non esisterebbero gli estremi nemmeno per un ricorso.

admin

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