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L'ictus che cancella la tristezza, e Malcom non piange più

Un ictus nel 2004, diciannove settimane di ospedale, una riabilitazione lunga e ancora oggi in corso … il signor Malcom, un uomo inglese di 68 anni si sta riprendendo con non pochi problemi: difficoltà a camminare, a ricordare eventi del recente passato e soprattutto a esprimere alcune emozioni come la tristezza.

Non è una cosa strana, dato che l’ictus quando colpisce causa una interruzione dell’afflusso di sangue al cervello e dunque la morte di molte cellule cerebrali a seconda delle aree in cui si verifica. Quando colpisce il lobo frontale, muoiono le cellule che regolano le nostre emozioni. C’è gente che dopo un ictus diventa irascibile, depressa … Malcom invece è diventato felice! Ride sempre, davanti a qualsiasi evento, non perchè sia diventato di colpo ottimista (anche se ammette: “Sono vivo, ho vinto contro la malattia, devo esserne fiero!”) ma perchè non può farne a meno.

E questo certamente gli causa problemi imbarazzanti, in società, perchè non riesce ad esser serio nemmeno davanti a un racconto drammatico. Non potrebbe piangere nemmeno al funerale del suo migliore amico e passerebbe forse per superficiale o maleducato, per chi non conosce i suoi trascorsi. Il neurologo britannico Oliver Sacks ha dedicato tutta la sua vita a studiare fenomeni come questo, ovvero danni cerebrali che sfociano in manifestazioni e comportamenti bizzarri. A conferma che il cervello umano è l’ultima frontiera ancora inesplorata.

admin

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