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Psicologia: se il bambino gioca con le bambole …

Una mamma spaventata scrive a un noto settimanale, esprimendo le sue preoccupazioni per la propria bimba di 4 anni che odia tutto ciò che è femminile preferendo invece le pistole, le macchinine, i giochi col pallone e i vestiti da maschietto. “Non starà prendendo una strada che la porterà a soffrire da adulta?”, si domanda la mamma, temendo una omosessualità latente della bimba.

Non è un caso isolato, ci sono per esempio maschietti che preferiscono le bambole della sorella ai pupazzi di Spiderman, o che amano ballare invece di giocare a calcio. Genitori preoccupatissimi li guardano con apprensione, domandandosi se il loro bambino o bambina dovrà vivere una vita da essere rifiutato e insultato dalla società. Premesso che sull’omosessualità si sanno ancora poche cose, e diverse sono le ipotesi sulla sua origine, gli esperti invitano i genitori a non mettersi in allarme così presto. E’ naturale che i bambini provino a giocare con i giocattoli dell’altro sesso almeno fino al compimento dei 6 anni di età.

Dopo quest’età, infatti, cominceranno a prendere come modello il genitore di riferimento e così i maschietti si comporteranno come il papà e le bimbe come la mamma. Ma fino ad allora, non sgridateli se fanno giochi “non adatti” al loro genere. Lasciateli liberi di sfogare queste tendenze “di prova”, e magari nel frattempo provate a invogliarli a fare qualcosa di femminile (o di maschile), ma sempre sotto forma di invito, non di correzione o di rimbrotto. Anche la bimba che si comporta da maschiaccio sarà curiosa di provare il trucco di mamma, se è mamma che glielo offre! Esistono comunque bambine-maschiaccio che sono diventate delle mogli in gamba e delle ottime donne in carriera, e dei bambini appassionati di bambole che sono diventati, crescendo, degli ottimi papà.

admin

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