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Se l'HIV ferma l'industria del porno

Ormai si parla sempre meno del virus HIV, colpevole di causare l’AIDS, perchè ormai questa malattia rimane circoscritta a determinati ambienti e in più, con le nuove cure, è sempre più gestibile con un decorso lunghissimo che può arrivare a 20 anni. Ma se l’AIDS non uccide più come prima, rimane sempre un pericolo perchè con questa malattia la vita viene relegata a una “prigione” fatta di medicinali per sempre.

Si teme ancora il virus HIV e lo si teme soprattutto quando la possibilità di contagio è massima e diffusa. Ecco come mai in questi giorni è entrato in crisi il mondo dei film porno americani. Questa industria è la più ricca d’America e non solo, fornisce commercio del settore in tutto il mondo dunque è forse la produzione cinematografica più importante, più di “Bollywood” e più di Hollywood. La scoperta che la pornostar Cameron Bay (nome d’arte di una nota attrice del genere) è stata contagiata dall’HIV ha fatto letteralmente fermare la produzione in tutta Los Angeles con perdite economiche non indifferenti.
L’industria del porno americana era già stata duramente colpita da una legge della California che imponeva agli attori di indossare protezioni, condom e quant’altro proprio per evitare contagi di malattie ma anche per “educare” gli spettatori al sesso sicuro. Ora, con la notizia del contagio da HIV la situazione si aggrava tanto che si è deciso di mettere i lucchetti a tutti i set in attesa di chiarimenti.

admin

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