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Tragico gioco manda in coma un giovane siciliano

Un ragazzino per bene, M.S. Uno di quei figli modello che tutti i genitori vorrebbero avere: bravo a scuola, animatore parrocchiale, atleta … diciotto anni vissuti bene tra il bellissimo barocco della sua città, Modica. Diciotto anni e una maturità che non ti aspetti, e dunque che sembra proteggere dai “colpi di testa” tipici di quell’età. Invece ne è bastato uno, uno solo, e per il giovane è scoppiato il dramma.

Uno scherzo con gli amici del calcetto, appena scesi dal pulmino di ritorno dagli allenamenti. Il giovane M. si arrampica sul retro del furgoncino mentre questo riparte, gli amici scoppiano a ridere e l’autista, colto di sorpresa, frena di botto. La giovane vita “da bravo ragazzo” di M. si schianta due volte, la prima contro il mezzo -per il contraccolpo della frenata- e la seconda a terra, sull’asfalto. Sviene, entra in coma.
Viene subito trasferito al Cannizzaro di Catania, l’ospedale meglio attrezzato per questo tipo di emergenze e viene operato d’urgenza per ridurre l’ematoma che sta crescendo dentro il cranio.
L’operazione per fortuna è riuscita e il ragazzo non è più in pericolo di vita, tuttavia rimane in coma pilotato e non si sa quali danni abbia effettivamente subito. Occorrerà aspettare che riprenda conoscenza e che cominci a comunicare con i medici per essere sicuri che sia fuori pericolo completamente. E se questa brutta avventura resterà solo un ricordo, probabilmente gli avrà insegnato come a volte basta solo una distrazione, nella vita di un tranquillo bravo ragazzo, per rischiare di perdere tutto in un istante.

admin

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