Home » Benessere » In ospedale per salvarsi da un tumore, muore per una banale infezione

In ospedale per salvarsi da un tumore, muore per una banale infezione

Ci sono notizie che fanno male come il più sadico degli scherzi del destino. Ci sono storie che feriscono per la loro assurdità, come la storia di Immacolata Monaco una giovane mamma di 39 anni che vive a Napoli e che scopre di avere un tumore al cervello. Un tumore benigno, operabilissimo, che però la mette in ansia, soprattutto per il futuro dei suoi figli appena adolescenti. Vuole guarire, Immacolata, e vuole farlo subito e al meglio.

E cosa c’è meglio di un ospedale del Nord, dove tutto funziona meglio che nel meridione? E così Immacolata si affida anima e corpo alle cure di un ospedale della Lombardia molto rinomato per la bravura dei suoi medici e per i risultati positivi fino a quel momento ottenuti. Immacolata si fa operare, sembra che tutto sia andato bene, il tumore viene rimosso con la microchirurgia, niente traumi, niente cicatrici … solo quella piccola febbre che viene e che va. Passano i giorni, ma la febbre non diminuisce, anzi aumenta.

La situazione precipita in poco tempo, l’aggravarsi delle sue condizioni, il coma, la morte. E una sentenza che sa quasi di presa in giro: uccisa da un batterio contratto in sala operatoria. Nel luogo più sterile e sicuro del mondo, mentre si sentiva in salvo per aver eliminato un tumore, Immacolata si condannava a morte per colpa di un minuscolo organismo che in altri tempi e in altre situazioni sarebbe stato anche innocuo. Sono ormai una tragica realtà, i batteri resistenti che vivono e crescono negli ospedali, e imparano a resistere a tutte le medicine dato che vi si muovono in mezzo. Certo, occorrerà capire come mai quella sala operatoria non fosse sterilizzata al cento per cento … e come mai una mamma napoletana, salita al nord per avere il “meglio”, non sia più tornata dai suoi cari.

admin

x

Guarda anche

Ecco il tumore cerebrale più grande del mondo

Portare dentro il cranio una massa anomala di oltre un chilo e non saperlo! I ...

Condividi con un amico