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Morta paziente ottantenne affetta da West Nile

Nessun allarmismo, nonostante il titolo, ma solo dovere di cronaca nel riportare il primo decesso accertato per malattia di West Nile, l’infezione trasmessa dalla puntura delle zanzare che ultimamente stanno infestando la pianura Padana nella zona dell’Emilia Romagna e del basso Veneto. Nessun allarmismo perchè la donna di 82 anni morta per via della febbre soffriva già di sindrome immunodepressiva ed era molto debilitata. Il suo fisico ha ceduto come avrebbe ceduto ad altre forti febbri.

Detto ciò, nessun panico tra la popolazione ma certamente molta attenzione. Malattie come la West Nile e la Dengue si sono manifestate in Emilia e in Veneto per colpa di una “immigrazione” di zanzare africane che prima non erano comuni in quelle zone. I casi accertati di West Nile sono in tutto sei, di cui quattro ricoverati in ospedale. Tuttavia, di questi quattro, tre sono già in fase di guarigione e uno è sotto terapia ma non in pericolo di vita.

Dunque è una malattia gestibile e non mortale, ma è bene proteggersi sia per evitare fastidi sia per evitare che persone più deboli (bambini, anziani, allergici, soggetti debilitati da altre malattie) possano contrarla e viverla con molti più problemi. Le aziende sanitarie locali sono attivissime con la profilassi e con i controlli, ma anche con l’informazione a rassicurare le persone che per lo meno il contagio da uomo a uomo non esiste. Intanto si spera nell’arrivo dell’autunno, che con il calare dell’umidità potrà limitare lo schiudersi delle uova delle zanzare nella regione.

admin

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