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Tagli dei posti letto: ancora non abbastanza

Risparmiare tagliando sulla sanità. E’ la mossa più pesante che il governo abbia dovuto attuare per rientrare nei canoni della Revisione di Spesa che dovrebbe aiutarci a uscire fuori dalla crisi economica. Si è cercato di farlo nel modo più razionale possibile, ad esempio “tagliando” reparti inutili, accorpandone altri poco attivi e così via.

Fino ad oggi la regione che ha tagliato più posti letto (su un arco di 3 anni) è il Molise. Nel 2009 i posti erano 1.771 tre anni dopo siamo arrivati a 1.386. Il Ministero della Salute in questi giorni sta diffondendo le tabelle per monitorare i tagli fin qui eseguiti: oltre al Molise (-21,7% di posti letto in tre anni), seguono la Valle d’Aosta (-15,4%), il Lazio (-13,6%), la Puglia (-13,5%), la Sicilia (-13,3%) e la Calabria (-13%).
Caso a parte l’Emilia Romagna, dove invece i posti letto aumentano (+1,7%). Il Piemonte e la Basilicata (intorno al 2%) stanno ancora meglio di tanti altri ma il problema è che i tagli finora effettuati non bastano comunque a coprire le esigenze della Revisione di Spesa e altri ne verranno fatti entro il 2014. Un problema che colpisce però tanti piccoli centri, in particolare quelli montani e isolati, che potrebbero vedersi togliere i più vicini centri medici accorpati o trasferiti diversi chilometri più in là, con disagi non indifferenti.

admin

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