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Tubercolosi, il grande ritorno: due casi a Jesi, ma tanti altri in giro per l'Italia

Non se ne parla per non creare panico, ma anche perchè la malattia è abbastanza gestibile e non uccide, se la si cura come si deve. Tuttavia, il ritorno in grande stile della Tubercolosi che in Europa sembrava ormai scomparsa da almeno due secoli fa discutere. In giro per il Paese si registrano diversi casi, tra cui molti al Sud, tutti comunque sotto trattamento negli ospedali. Oggi si parla di due casi anche a Jesi.

Si tratta di due afghani, in Italia poche settimane. Erano sbarcati a Lampedusa e oggi vivono a Jesi in attesa dell’approvazione della loro domanda di asilo politico, in quanto risultano come rifugiati. Si sono presentati ieri in ospedale con sintomi che fanno pensare ad un contagio con il bacillo di Koch e si sta verificando l’ipotesi in queste ore. Se fosse confermato che si tratta di Tubercolosi si dovrà procedere al trattamento, all’isolamento dei soggetti ma anche alla ricerca della fonte di contagio. E’ avvenuto sul barcone? Nel campo di raccolta di Lampedusa? O nella città marchigiana?
La Tubercolosi sta tornando in Europa con gli arrivi di immigrati nordafricani e asiatici, dato che in quei paesi la prevenzione e la cura di questa malattia non è mai stata fatta a dovere. I casi di tubercolosi in giro sono sicuramente molti di più di quelli denunciati e comunque l’Europa non deve temere il problema, perchè nei nostri ospedali la malattia è curabilissima. Si tratta solo di attrezzarsi per affrontarla molto più spesso di quanto non fosse previsto fino ad oggi.

admin

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